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http://www.ilgiornale.it/pag_pdf.php?ID=47938
lunedì 26 marzo 2007
Albisola Superiore, Pretin torna capogruppo
Dopo una serie di confronti in casa Ds, le dimissioni di Bruno Pretin,respinte dalla giunta guidata da Lionello Parodi, sono rientrate. Pretin quindi torna capogruppo di maggioranza in Comune ad Albisola Superiore. Apparentemente sembra rappacificato il clima interno alla maggioranza, dopo l’ultimo consiglio comunale rovente, caratterizzato da scambi di accuse pesanti fra consiglieri che avevano portato alla consegna alla Procura della Repubblica delle registrazioni della seduta. Già nel momento in cui le dimissioni erano state presentate si era intuito che le stesse sarebbero state ritirate.
domenica 25 marzo 2007
Buche sull’Aurelia, pericolo scampato per la Milano-Sanremo
Ieri è transitata la Milano Sanremo , una delle classiche del ciclismo nazionale, e il pericolo di cadute sul tratto di statale che attraversa Albisola Superiore è stato scongiurato dalla buona sorte.Molti giornali avevano sottolineato le condizioni pessime del manto stradale in questo tratto e la notizia era arrivata anche in Consiglio Regionale dove era stato lanciato l'allarme. Dopo quest'ennesima brutta figura sulla manutenzione di Albisola Superiore si prenderà atto della situazione e si interverrà , in questo caso, per la sicurezza del cittadino ? Vedremo come si muoverà la giunta comunale.
sabato 24 marzo 2007
Incontro :Unioni e fusioni fra comuni
Ieri, venerdi 23 Marzo, si è tenuto un incontro pubblico organizzato dal comitato Albinsieme ad Albisola Marina dal titolo "Unioni e fusioni fra comuni: quali vantaggi e quali risparmi secondo le previsioni della nuova Legge Finanziaria "
Il comitato ha raccolto 5000 firme in Liguria (la maggior parte non nelle Albisole) riuscendo a portare il tema in Consiglio Regionale nell'ottobre '06. In quell'occasione i voti favorevoli sono stati 13, 10 contrari ma erano necessario i 2/3.
A distanza di un anno la Regione andrà nuovamente al voto e basterà la maggioranza semplice per indire un referendum consultivo.
Lo scopo dell'incontro era quello di riprendere il tema, già affrontato negli ultimi anni, della possibile fusione tra le due Albisole, fornendo ai Cittadini e agli Amministratori il quadro dei vantaggi e dei contributi economici previsti dalla legislazione vigenti per favorire le fusioni e le unioni fra comuni .
Il relatore è stato il dott. Francesco Delfino, direttore generale provincia di Prato, esperto in finanza pubblica ministero degli interni e corte dei conti e nativo di Albisola.
E' stata spiegata la differenza tra unioni e fusioni tra comuni: la prima, volendo riassumere ,viene trattata dal legislatore come collaborazionismo, associazionismo mentre la fusione rappresenta una modifica territoriale in cui si forma un soggetto nuovo (con un solo sindaco e giunta) .
E' stato sottolineato come ogni anno percentualmente sale il numero di nuove unoni (67 nel 2000, 269 nel 2005; piemonte e lombardia in testa) mentre dal '95 al '03 le fusioni sono state solo 5.
I servizi che i comuni hanno deiso di unire sono principalmente quelli dell'ufficio tecnico (programmazione lavori pubblici) e la gestione economico-finanziaria ma anche viabilità, smaltimento rifiuti, polizia municipale, servizi alla persona,ecc...
Gli stanziamenti previsti nel 2007 dalla finanziaria sono stati di 32 milionio di € per le unioni, le fusioni e le comunità montane (n.d.r. ritengo una cifra molto bassa quella che andrebbe alle albisole).
Inoltre ai comuni spetta dallo stato un contributo straordinario del 20% per alcuni anni (la maggior parte dei soldi al comune arriva da ici, multe,ecc.. cioè da soldi versati direttamente dai cittadini).
Il resoconto è stato molto esauriente sotto il profilo generale e, anche se l'argomento trattato non era tra i più facili, l'incontro non è stato noioso.E' mancato però un elenco degli effettivi risparmi che ricadrebbero sui comuni di Albisola Superiore e Marina ma questo è da ricercare nel fatto che questo comitato non ha voluto darsi una facciata politica.
Alla riunione erano presenti il Sindaco di Marina Stefano Parodi e il Vicesindaco di Superiore Guido Di Fabio. Quest'ultimo ha preso la parola per affermare che avrebbe gradito che all'incontro fossero presenti gli assessori alla finanza e ha affermato che " non riusciamo a chiudere il bilancio" e "c'è una mentalità chiusa" facendo capire le spaccature che sono presenti all'interno della sua maggioranza (ricordiamo anche le dimissioni del capogruppo Pretin).
Personalmente non sono favorevole alla fusione tra i due comuni , almeno adesso, ma ritengo che il tema delle fusioni debba essere ulteriormente approfondito e ,visto sotto alcuni profili, può essere molto interessante. Se per unione si intende collaborazione, associazionismo, mettere insieme le forze per razionalizzare le risorse diminuendo i costi di gestione,promuovere il territorio sotto il profilo turistico,cercare di portare maggiori risorse sul territorio sono favorevole. Nel caso significhi togliere qualcosa a Marina per darlo a Superiore sono contrario.
Diego Gambaretto
http://www.amicidialbisola.blogspot.com
Il comitato ha raccolto 5000 firme in Liguria (la maggior parte non nelle Albisole) riuscendo a portare il tema in Consiglio Regionale nell'ottobre '06. In quell'occasione i voti favorevoli sono stati 13, 10 contrari ma erano necessario i 2/3.
A distanza di un anno la Regione andrà nuovamente al voto e basterà la maggioranza semplice per indire un referendum consultivo.
Lo scopo dell'incontro era quello di riprendere il tema, già affrontato negli ultimi anni, della possibile fusione tra le due Albisole, fornendo ai Cittadini e agli Amministratori il quadro dei vantaggi e dei contributi economici previsti dalla legislazione vigenti per favorire le fusioni e le unioni fra comuni .
Il relatore è stato il dott. Francesco Delfino, direttore generale provincia di Prato, esperto in finanza pubblica ministero degli interni e corte dei conti e nativo di Albisola.
E' stata spiegata la differenza tra unioni e fusioni tra comuni: la prima, volendo riassumere ,viene trattata dal legislatore come collaborazionismo, associazionismo mentre la fusione rappresenta una modifica territoriale in cui si forma un soggetto nuovo (con un solo sindaco e giunta) .
E' stato sottolineato come ogni anno percentualmente sale il numero di nuove unoni (67 nel 2000, 269 nel 2005; piemonte e lombardia in testa) mentre dal '95 al '03 le fusioni sono state solo 5.
I servizi che i comuni hanno deiso di unire sono principalmente quelli dell'ufficio tecnico (programmazione lavori pubblici) e la gestione economico-finanziaria ma anche viabilità, smaltimento rifiuti, polizia municipale, servizi alla persona,ecc...
Gli stanziamenti previsti nel 2007 dalla finanziaria sono stati di 32 milionio di € per le unioni, le fusioni e le comunità montane (n.d.r. ritengo una cifra molto bassa quella che andrebbe alle albisole).
Inoltre ai comuni spetta dallo stato un contributo straordinario del 20% per alcuni anni (la maggior parte dei soldi al comune arriva da ici, multe,ecc.. cioè da soldi versati direttamente dai cittadini).
Il resoconto è stato molto esauriente sotto il profilo generale e, anche se l'argomento trattato non era tra i più facili, l'incontro non è stato noioso.E' mancato però un elenco degli effettivi risparmi che ricadrebbero sui comuni di Albisola Superiore e Marina ma questo è da ricercare nel fatto che questo comitato non ha voluto darsi una facciata politica.
Alla riunione erano presenti il Sindaco di Marina Stefano Parodi e il Vicesindaco di Superiore Guido Di Fabio. Quest'ultimo ha preso la parola per affermare che avrebbe gradito che all'incontro fossero presenti gli assessori alla finanza e ha affermato che " non riusciamo a chiudere il bilancio" e "c'è una mentalità chiusa" facendo capire le spaccature che sono presenti all'interno della sua maggioranza (ricordiamo anche le dimissioni del capogruppo Pretin).
Personalmente non sono favorevole alla fusione tra i due comuni , almeno adesso, ma ritengo che il tema delle fusioni debba essere ulteriormente approfondito e ,visto sotto alcuni profili, può essere molto interessante. Se per unione si intende collaborazione, associazionismo, mettere insieme le forze per razionalizzare le risorse diminuendo i costi di gestione,promuovere il territorio sotto il profilo turistico,cercare di portare maggiori risorse sul territorio sono favorevole. Nel caso significhi togliere qualcosa a Marina per darlo a Superiore sono contrario.
Diego Gambaretto
http://www.amicidialbisola.blogspot.com
lunedì 19 marzo 2007
Guarda gli articoli
Articolo a nome Gambaretto Diego su IL GIORNALE:
http://www.ilgiornale.it/pag_pdf.php?ID=47938
Un percorso alla scoperta di Albisola Superiore:
http://www.ivg.it/2007/03/19/un-percorso-alla-scoperta-di-albisola-superiore/
Impressioni su Albisola Superiore:
http://www.uominiliberi.eu/
Albisola:dove regna il degrado
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=166490
Albisola Sup.:dalla stazione al centro, via al degrado
http://www.savonanews.it/it/internal.php?news_code=19546
di Diego Gambaretto
http://www.ilgiornale.it/pag_pdf.php?ID=47938
Un percorso alla scoperta di Albisola Superiore:
http://www.ivg.it/2007/03/19/un-percorso-alla-scoperta-di-albisola-superiore/
Impressioni su Albisola Superiore:
http://www.uominiliberi.eu/
Albisola:dove regna il degrado
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=166490
Albisola Sup.:dalla stazione al centro, via al degrado
http://www.savonanews.it/it/internal.php?news_code=19546
di Diego Gambaretto
domenica 18 marzo 2007
Un giro per Albisola
La Città di Albisola Superiore è molto legata al turismo.Ma come si sà il turismo è un settore che ha continuamente bisogno di essere incentivato e questo compito spetta principalmente al comune che, con i mezzi che ha a disposizione, può far si che esso cresca o no.
Un ipotetico turista che viene ad Albisola avrà un'impressione positiva della città?Proviamo ad analizzare la situazione:poniamo che venga con il treno.

La prima impressione all'arrivo in stazione è tremenda:scritte ovunque,panchine in pessimo stato,cattiva pulizia e il bagno impraticabile da tempi molto luoghi causa lavori.Inoltre la stazione è piena di barriere architettoniche.

Usciti dalla stazione avviciniamoci alla passeggiata:nel tragitto luogo Corso Mazzini ci accorgiamo della trascuratezza della segnaletica a terra( stop e strisce pedonali cancellate dal tempo,lo stesso vale per le molte zone parcheggio ad esclusione,ovviamente,di quelle a pagamento)marciapiedi in condizioni pessime,cassonetti strapieni(soprattutto quelli della raccolta differenziata) e cattiva pulizia delle strade.

Arriviamo all'inizio di via xxv Aprile e troviamo il marciapiede nuovo molto discutibile negli incroci(soprattutto nel punto in cui via San Pietro si collega all'Aurelia causa difficoltà a girare a destra poiché il marciapiede è stato allargato, vedi foto).
Continuiamo il nostro percorso luogo il centro storico(via IV Novembre) dove sono stati buttati 24 mila € per messa in sicurezza pavimentazione appena rifatta, lavoro affidato ad uno “scalpellino toscano”.
Arriviamo finalmente luogo la passeggiata ,nella ”Piazza del buon gusto”. Qui notiamo scritte sui muri e la bandiera blu 2006 logora.

Poco più avanti intravediamo l'ufficio delle informazioni turistiche chiuso definivamente ma pieno di scritte. Ovviamente siamo a conoscenza del fatto che l'ufficio è stato smantellato per far posto ad un'attività turistico-commerciale e il bando per presentare offerta scade in questi giorni.
Proseguendo sulla passeggiata in direzione Celle notiamo ulteriori scritte sui muri e una bella fontana decorata con un motivo floreale ma senza rubinetto.
Andando verso il Museo della Ceramica (la cui foto è presente sul materiale propagandistico della Lista Parodi) lo si trova in condizioni di totale abbandono da molti mesi. Inoltre sono presenti un pò ovunque aiuole distrutte dal tempo e luogo le strade siamo invasi dalla paritaria ,una pianta a cui molte persone sono allergiche e a cui provoca disturbi anche pesanti.

Questa è l'immagine di Albisola, mitica città della ceramica , affossata da una giunta incapace di valorizzarla e di imprimerle quei segnali di cambiamento che i cittadini aspettano ormai da molto tempo.
Fortunatamente Albisola Superiore non è solo questo ma è indubbio che l’amministrazione comunale non fa abbastanza per dare quella prima impressione che è fondamentale.
Diego Gambaretto
http://www.amicidialbisola.tk
Un ipotetico turista che viene ad Albisola avrà un'impressione positiva della città?Proviamo ad analizzare la situazione:poniamo che venga con il treno.

La prima impressione all'arrivo in stazione è tremenda:scritte ovunque,panchine in pessimo stato,cattiva pulizia e il bagno impraticabile da tempi molto luoghi causa lavori.Inoltre la stazione è piena di barriere architettoniche.

Usciti dalla stazione avviciniamoci alla passeggiata:nel tragitto luogo Corso Mazzini ci accorgiamo della trascuratezza della segnaletica a terra( stop e strisce pedonali cancellate dal tempo,lo stesso vale per le molte zone parcheggio ad esclusione,ovviamente,di quelle a pagamento)marciapiedi in condizioni pessime,cassonetti strapieni(soprattutto quelli della raccolta differenziata) e cattiva pulizia delle strade.

Arriviamo all'inizio di via xxv Aprile e troviamo il marciapiede nuovo molto discutibile negli incroci(soprattutto nel punto in cui via San Pietro si collega all'Aurelia causa difficoltà a girare a destra poiché il marciapiede è stato allargato, vedi foto).
Continuiamo il nostro percorso luogo il centro storico(via IV Novembre) dove sono stati buttati 24 mila € per messa in sicurezza pavimentazione appena rifatta, lavoro affidato ad uno “scalpellino toscano”.
Arriviamo finalmente luogo la passeggiata ,nella ”Piazza del buon gusto”. Qui notiamo scritte sui muri e la bandiera blu 2006 logora.

Poco più avanti intravediamo l'ufficio delle informazioni turistiche chiuso definivamente ma pieno di scritte. Ovviamente siamo a conoscenza del fatto che l'ufficio è stato smantellato per far posto ad un'attività turistico-commerciale e il bando per presentare offerta scade in questi giorni.
Proseguendo sulla passeggiata in direzione Celle notiamo ulteriori scritte sui muri e una bella fontana decorata con un motivo floreale ma senza rubinetto.
Andando verso il Museo della Ceramica (la cui foto è presente sul materiale propagandistico della Lista Parodi) lo si trova in condizioni di totale abbandono da molti mesi. Inoltre sono presenti un pò ovunque aiuole distrutte dal tempo e luogo le strade siamo invasi dalla paritaria ,una pianta a cui molte persone sono allergiche e a cui provoca disturbi anche pesanti.

Questa è l'immagine di Albisola, mitica città della ceramica , affossata da una giunta incapace di valorizzarla e di imprimerle quei segnali di cambiamento che i cittadini aspettano ormai da molto tempo.
Fortunatamente Albisola Superiore non è solo questo ma è indubbio che l’amministrazione comunale non fa abbastanza per dare quella prima impressione che è fondamentale.
Diego Gambaretto
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lunedì 12 marzo 2007
L’ok della Provincia sul piano finanziario di trasferimento della Gavarry
L’approvazione dell’accordo di programma per il trasferimento della storica azienda albisolese a Quiliano entro l’inizio dell’estate e la produzione nel nuovo sito entro il 2008 sono stati al centro di un incontro in Provincia di Savona, in cui l’ente provinciale ha espresso parere positivo al piano di fattibilità finanziaria presentato da Gavarry a supporto dello spostamento dell’azienda da Albisola Superiore a Quiliano. Gli investimenti complessivi da sostenere dall’azienda ammonteranno a 6.385.000 euro articolati nel corso del 2007 e del 2008 di cui due terzi destinati alla costruzione vera e propria dello stabilimento e i restanti per le moderne attrezzature e i macchinari necessari alla produzione.“Alla luce del parere positivo espresso dalla Provincia - ha spiegato l’assessore alle attività produttive della Provincia Roberto Peluffo - il piano finanziario dovrà divenire parte integrante dell’accordo di programma che prevediamo possa essere approvato entro l’inizio dell’estate. Al centro del ruolo attivo della Provincia l’obiettivo finale di garantire non solo il mantenimento dei livelli occupazionali ma, con le nuove possibilità che nasceranno dalla nuova sede aziendale della Gavarry, anche di aumentare l’occupazione complessiva”.Il prossimo appuntamento è gia fissato per il 13 marzo quando si riunirà il CTU - Comitato Tecnico Urbanistico.
Federico De Rossi
Federico De Rossi
domenica 11 marzo 2007
Risposta al resoconto consiglio comunale da parte di un cittadino
Che dire? Cose viste e riviste!E’ la solita storia delle promesse elettorali che, sistematicamente, non vengono mantenute.Colgo l’occasione per presentare una ulteriore situazione a dir poco vergognosa presente nella zona di Luceto-Carpineto.In Via Carpineto almeno 5 famiglie sono completamente senz’acqua da sempre a causa dell’assenza dell’acquedotto pubblico e altre due famiglie, residenti nel primo tratto della via, hanno realizzato un acquedotto privato sostenendo direttamente e completamente i costi.Ovviamente il problema é stato più volte rappresentato agli amministratori comunali.Ovviamente sono stati completamente pagati gli oneri di urbanizzazione (di cui una parte, sta scritto nella richiesta, “a solo vantaggio di chi li versa”) per i quali chi scrive aveva proposto la conversione nella realizzazione diretta dell’acquedotto da mettere a disposizione di tutti gli abitanti - proposta regolarmente rifiutata adducendo motivi di cassa.Ovviamente nessuna opera di urbanizzazione é mai stata fatta (manca appunto l’acquedotto, manca l’illuminazione pubblica con conseguenti atti vandalici e frequentazioni poco raccomandabili durante le ore di buio, la strada non ha nessuna mautenzione se non quella effettuata dai “soliti volonterosi della zona”).Sono stati fatti più sopralluoghi da parte di Cameirana e del Sindaco Parodi con varie promesse di trovare una soluzione al problema dell’acquedotto a breve, ovviamente mai mantenute e con l’affermazione dello stesso Sindaco che “la tranquillità della zona si paga in qualche modo”.Ci hanno chiesto di farci fare alcuni preventivi per la realizzazione dell’opera, cosa che abbiamo prontamente fatto: sono stati sistematicamente rifiutati dal Comune. L’ennesima presa in giro.Bene: noi abitanti della zona siamo costretti a portare a casa l’acqua in bottiglie e tanche e usare, per i servizi, vasche di accumulo dell’acqua piovana!Tra poco inizierà il periodo estivo e la situazione diventerà drammatica e, sicuramente indecorosa per la vita civile di famiglie con figli.Sicuramente, se la situazione non si risolverà, saremo costretti a prendere le opportune iniziative nelle competenti sedi.Sicuramente alle prossime amministrative valuteremo molto attentamente se e chi votare
Ermanno
Ermanno
sabato 10 marzo 2007
IN PROCURA LE DICHIARAZIONI DI PIERO CORONA.
La registrazione del consiglio comunale di Albisola è finita in Procura della Repubblica. Le Dichiarazioni di Piero Corona di aver ricevuto minacce, se pur velate, per la sua posizione contro la cementificazione, sembrano interessare la Magistratura. I fatti, essendo accaduti parecchio tempo fa, potrebbero, però, essere caduti in prescrizione e quindi non ci sarebbe il luogo a procedere
Il capogruppo Ds Bruno Pretin si dimette: «Troppe divisioni»
LA CRISI politica ad Albisola ha raggiunto il suo apice ieri, con le dimissioni del capogruppo di maggioranza Bruno Pretin. Il consigliere diessino ha inviato a tutti i colleghi della maggioranza una lettera in cui presenta le proprie dimissioni da capogruppo puntando il dito contro la scarsa compattezza della coalizione che ha vinto le ultime elezioni. «Pretin ha assunto una posizione critica riguardo ai rapporti all'interno della maggioranza - commenta il sindaco Lionello Parodi -, la sua vuole essere una forte sollecitazione a superare le divisioni. Auspico che i problemi vengano affrontati e superati, e che le dimissioni di Pretin rientrino». La prossima settimana è prevista una riunione della maggioranza che governa Albisola per fare il punto della situazione, nel tentativo di affrontare i problemi e superare le divergenze. La tensione era salita alle stelle già nell'ultimo consiglio quando il consigliere di opposizione Pietro Corona (Margherita) aveva duramente attaccato lo stesso Pretin (peraltro assente) e i Ds accusandoli di essere a favore delle speculazioni.
albisola superiore IL SECOLOXIX
albisola superiore IL SECOLOXIX
venerdì 2 marzo 2007
Cronaca del consiglio comunale

Giovedì 1 marzo si è riunito il consiglio comunale di albisola superiore.Sono emersi alcuni argomenti interessanti.Il primo punto riguardava la situazione Fac,la più grossa fabbrica sul territorio comunale,i cui operai sono in cassa integrazione.È stato ribadito dalla giunta che la zona dove sorge la fabbrica non cambierà destinazione d'uso rimanendo zona industriale.Corona,consigliere della margherita,ha affermato di aver ricevuto minacce per la sua posizione contro le speculazioni edilizie da un membro della maggioranza, poi ha contestato prima l'assente Pretin(capogruppo Lista Parodi) poi Trogu(sempre maggioranza) dicendogli 'tu stai con i palazzinari,tu stai con i tangentari,io lavoro ,tu fai il politico'.Ha inoltre affermato che i ds sono i palazzinari e sono stati chiesti oneri di urbanizzazione ridicoli ad albisola. Sul discorso Fac ritengo che solo un prodotto di altissima qualità sarebbe difendibile dalla concorrenza sleale cinese e che questo salto di qualità si può fare principalmente se il prestigio di Albisola cresce.Infatti la Fac è una ricchezza del territorio ma è anche vero che la crescita del prestigio di Albisola porterebbe ad un vantaggio enorme per la fabbrica. Al secondo punto era presente un'interrogazione presentata da Anima Albisola(opposizione,di fatto l'unica) che metteva in luce come le promesse elettorali sulla strada di magrania non siano state rispettate.Non solo la strada non è stata messa in sicurezza (è quasi priva di protezione a valle) ma il lavoro non è stato messo neanche nell'elenco delle opere del piano triennale,né è stato fatto nessun progetto,che potrebbe permettere di ottenere finanziamenti da comunità montana o regione.Per la strada sembra che fossero stati destinati 70 mila euro ma è stato fatto solo un muretto in cemento ed è stato messo a posto un piccolissimo pezzo di strada ed i fondi sono stati destinati ad altro.Mi risulta difficile comprendere per quale motivo il sindaco ha risposto alla lettera degli abitanti di magrania solo il 5 febbraio quando questa è arrivata al sindaco per la fine di ottobre.Dalle parole della maggioranza si è capito che non c'è nessuna vera intenzione di risolvere il problema e che la strada verrà sistemata se un privato farà una discarica e si accollera' il costo della messa in sicurezza della strada.Per quanto riguarda la piscina scoperta questione di giorni e il comune formalizzera' la decadenza del contratto.I lavori sono fermi da molti mesi e la colpa è stata data alla sfiga(questa la parola usata almeno una decina di volte).Si ricorda che la piscina dovrebbè essere terminata già da molto tempo.Per quanto riguarda l'inquinamento si è presi considerazione del problema ma non sono state partorite soluzioni per limitarlo.Al 5 punto Anima Albisola chiedeva chiarimenti sulla rotonda di luceto.A questa domanda ha risposto l'assessore ai lavori pubblici Cameirana(anche lui attaccato da Corona che gli ha imputato la colpa di ragionare con la testa degli amici degli amici).L'assessore ha risposto alla domanda parlando dei lavori generali di luceto,dimostrando di non aver capito neanche l'oggetto dell'interrogazione.Ricordiamo che i lavori della rotonda dovevano durare un anno ma,pur essendo iniziati a maggio '04, non sono ancora finiti.Al 6 punto si è parlato del concorso tenuto dal comune per un'assunzione all'ufficio relazioni con il pubblico(contratto part time da 8000 €/anno) dove sono nate polemiche.Tra le domande due erano di informatica,argomento non previsto nel bando di concorso,un quesito presentava due risposte corrette invece di una infine due domande erano uguali. Su 106 partecipanti solo 6 sono passati alla seconda prova(con voti molto alti in confronto alla maggior parte che ha ottenuto 5 o giù di li;si ricorda che il 60% e più dei candidati era laureata).Di questi sei almeno quattro erano a stretto contatto con una esaminatrice della commissione.Al 7 punto,sempre un'interrogazione presentata da Anima Albisola sulla pulizia della città e sull'incuria della manutenzione di strade e marciapiedi.Anche su questo argomento la maggioranza è stata povera di contenuti.'Quante balle che racconta' afferma una signora seduta in platea mentre parla Cameirana. Vezzoso,assessore,afferma che per quanto riguarda la pulizia non è solo colpa dell'Ata ma principalmente della maleducazione degli albisolesi.Vanz,capogruppo di Anima Albisola,afferma che il comune dovrebbe controllare che chi pulisca faccia il suo lavoro,poiche è indispensabile un controllo sul territorio.Fa inoltre notare che non è questo il modo di comportarsi di un comune a vocazione turistico come Albisola, che deve darsi un'immagine meno trascurata.Il sindaco risponde che mentre Celle, Varazze e Marina hanno un passato da sempre turistico Albisola Superiore aveva una vocazione agricola e industriale.Concetto che personalmente ritengo vero solo in parte.
Diego Gambaretto
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mercoledì 28 febbraio 2007
mercoledì 14 febbraio 2007
Cenacolo degli Artisti: "Senza veli"
COMUNICATO STAMPA
Il giorno 17° Febbraio 2006 ore 15.00 presso Villa Cambiaso in via Torino, 10 a Savona, inaugurazione della mostra “Senza veli” a cura del nuovo “Cenacolo degli Artisti” che si riunisce i martedì sera ore 21.00 alla “Casa del gelato” di Savona.La mostra, che durerà fino al 23 Febbraio, tutti i giorni dalle ore 16.30 alle ore 19.00, è ideata dal direttore culturale Professor Fausto Benvenuto, con la partecipazione di una quarantina di artisti selezionati in tutta italia.Le finalità del “Cenacolo degli Artisti” sono quelle di proporre un’arte connettiva, originale, capace di leggere il presente attraverso la lente d’ingrandimento del passato, un’arte che getta un sasso nello stagno del quietismo anestetizzante, del tranquillante conformismo di massa, dell’enfasi materialista, antidoto a velenosi sensi di colpa. Un’arte che si oppone agli sterminati totalitarismi del secolo breve ed allo zelante radicalismo escatologico.I valori culturali ai quali ci ispiriamo sono: lo scandalo della libertà e la perfettibile giustizia.
Partecipa al vernissage la madrina televisiva Alessandra Canale
Performance di nudo della pittrice sabrina Soccol
Professor Fausto Benvenuto
Il giorno 17° Febbraio 2006 ore 15.00 presso Villa Cambiaso in via Torino, 10 a Savona, inaugurazione della mostra “Senza veli” a cura del nuovo “Cenacolo degli Artisti” che si riunisce i martedì sera ore 21.00 alla “Casa del gelato” di Savona.La mostra, che durerà fino al 23 Febbraio, tutti i giorni dalle ore 16.30 alle ore 19.00, è ideata dal direttore culturale Professor Fausto Benvenuto, con la partecipazione di una quarantina di artisti selezionati in tutta italia.Le finalità del “Cenacolo degli Artisti” sono quelle di proporre un’arte connettiva, originale, capace di leggere il presente attraverso la lente d’ingrandimento del passato, un’arte che getta un sasso nello stagno del quietismo anestetizzante, del tranquillante conformismo di massa, dell’enfasi materialista, antidoto a velenosi sensi di colpa. Un’arte che si oppone agli sterminati totalitarismi del secolo breve ed allo zelante radicalismo escatologico.I valori culturali ai quali ci ispiriamo sono: lo scandalo della libertà e la perfettibile giustizia.
Partecipa al vernissage la madrina televisiva Alessandra Canale
Performance di nudo della pittrice sabrina Soccol
Professor Fausto Benvenuto
giovedì 8 febbraio 2007
La prima impressione è quella che conta: la stazione ferroviaria di Albisola
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La nostra città, molto legata al turismo(almeno così dovrebbe essere), offre ai turisti che vengono con il treno un primo impatto molto negativo ed ovviamente ai pendolari in generale. La stazione ferroviaria di Albisola Superiore è piena di scritte effettuate da parte di persone incivili, le panchine sono in pessime condizioni e la pulizia è pessima.La colpa, a primo impatto, verrebbe da dare alle ferrovie dello stato ma il nostro sguardo è attratto da alcuni cartelli sui quali si legge "Gentile cliente, la informiamo che la pulizia e la piccola manutenzione di questa ferrovia sono affidate al Comune di ALBISOLA SUPERIORE" (n.d.r. è scritto più grosso anche sui fogli). Detto in tutta franchezza non ci interessa molto trovare un caprio espiatorio ma ci auguriamo che chi di dovere sistemi questa situazione indecorosa che nuoce agli albisolesi ed al turismo in generale.
Inoltre numerose lamentele sono arrivate a causa del non adeguamento alla rimozione delle barriere architettoniche. Speriamo che non succeda come nel caso del Museo della Ceramica, ancora chiuso, dove sono stati effettuati lavori della durata prevista di due mesi ( fine prevista Giugno 2006) .
Gambaretto Diego
Inoltre numerose lamentele sono arrivate a causa del non adeguamento alla rimozione delle barriere architettoniche. Speriamo che non succeda come nel caso del Museo della Ceramica, ancora chiuso, dove sono stati effettuati lavori della durata prevista di due mesi ( fine prevista Giugno 2006) .
Gambaretto Diego
martedì 6 febbraio 2007
Nutarelli in Galleria Osemont

Sabato 3 febbraio presso la Galleria Anna Osemont, è stata inaugura la mostra di Paolo Nutarelli, “Oltre il limite”, a cura di Germano Beringheli.
La mostra rimarrà aperta fino al 20 marzo 2007, con orario 16-19, da martedì a domenica, oppure su appuntamento.
Via Colombo 13-15 ad Albissola Marina(Savona), tel. 019-486470, fax 019-482697, e-mail:galleriaosemont@yahoo.it
E le strisce pedonali?
Da qualche mese è stato rifatto il manto stradale di una piccola parte di Corso Mazzini.Non per levare i buchi ma per effettuare lavori di tubazioni.Durante i lavori ho assistito al disagio di due automobilisti che in questo punto hanno bucato una gomma.Tanto che c'erano potevano ritracciare le strisce pedonali, tra l'altro già cancellate dal tempo.Gambaretto Diego
Mancanza segnaletica orizzontale
Nonostatnte la polizia municipale continui a fare multe per divieto di sosta e siano presenti "zone blu" durante il periodo estivo , è assente in molte zone di Albisola Superiore la segnaletica orizzontale bianca.In parecchie vie si intravede a stento, in molte altre è totalmente assente.Non stiamo parlando di zone periferiche di Superiore (ma non sarebbe una giustificazione) ma per esempio di zone come Vigo, Via Siccardi,ecc..
Gambaretto Diego
lunedì 5 febbraio 2007
Il semaforo spento

La via ad una sola corsia che collega Via Mariconi con Via Casarino era provvista di semaforo per regolare il traffico. Era poichè il semaforo è spento da entrambe le parti dalla fine dell'estate. Le numerose proteste ai vigili urbani e al comune per il ripristino del semaforo non sono state tuttora ascoltate. Speriamo che non lo riattivino dopo un incidente.
Gambaretto Diego
venerdì 2 febbraio 2007
Civico Museo della Ceramica "Manlio Trucco"
Questo li legge sul sito del Comune di Albisola Superiore:
-Si informa che così come disposto con deliberazione di Giunta Comunale n. 61/2005, il Museo resterà chiuso sino al termine dei lavori di ampliamento ed abbattimento barriere architettoniche, di cui al progetto seconda variante, approvato in linea tecnica con la suddetta deliberazione.
I lavori sono iniziati il 3 Aprile 2006, la fine prevista era a Giugno 2006 ma il Museo è ancora chiuso.
Da luglio a Settembre 2006 si è tenuta : “Indisciplinata 2006 - Biennale di ceramica nell’arte contemporanea”
La Biennale si è tenuta nel giardino e in una piccola parte del Museo (tra l’altro nascosta).
La città di albisola, patria della ceramica, ha perso una buona occasione per fare bella figura e promuovere i suoi lavori nel resto del mondo.
Si deve e si può fare molto di più per far crescere artisticamente e turisticamente Albisola Superiore.
Gambaretto Diego
Ulteriori informazioni sul nostro Museo(appartiene alla città e quindi ai cittadini):
Museo è ospitato nella casa - laboratorio dell’artista Manlio Trucco (Genova 1884 – Albisola 1974), uno dei maggiori protagonisti della rinascita artistica albisolese degli anni Venti e Trenta del Novecento.
L’edificio fu lasciato dall’artista al Comune di Albisola Superiore con l’espressa volontà di trasformarlo in un museo a beneficio degli artisti liguri.
Al piano terreno, affacciato sul giardino con opere dello scultore albisolese Antonio Siri, si trovano alcuni multipli di Arturo Martini e Francesco Messina, ceramiche di autori moderni e contemporanei il cui nucleo principale è rappresentato dai grandi vasi in deposito dall’APT, acquisiti nei Concorsi di Ceramica promossi nelle Albisole a partire dal 1954 al 1964.
Al piano superiore è ospitata la sezione didattica con esemplari sulla produzione ceramica di Albisola dalla fine del XV al XIX secolo. Fra questi un pannello in piastrelle maiolicate, dipinto da Giovanni Giacomo Sciaccarama, datato 28 agosto 1554 e proveniente dall’antico Ospedale di San Nicolò di Albisola Superiore; vasi di farmacia in monocromia azzurra in comodato dall’Ospedale San Martino di Genova; prodotti di fabbriche savonesi dei secoli XVII e XVIII; pastori da presepe di produzione savonese e albisolese di proprietà del Centro Ligure per la Storia della Ceramica (in temporaneo deposito presso il Museo); Madonne; esemplari di ceramica popolare e, inoltre, alcuni dipinti e ceramiche donati da Trucco insieme all’immobile.
Visita anche:
http://www.truciolisavonesi.it/articoli/numero96/museo.htm
http://www.ilgiornale.it/pag_pdf.php?ID=44752
http://www.ligurianotizie.it/news.php?news_id=11467
http://www.ivg.it/2007/02/09/albisola-superiore-museo-della-ceramica-trucco-chiuso/
http://mgpsavona.blogspot.com/2007_02_01_archive.html
-Si informa che così come disposto con deliberazione di Giunta Comunale n. 61/2005, il Museo resterà chiuso sino al termine dei lavori di ampliamento ed abbattimento barriere architettoniche, di cui al progetto seconda variante, approvato in linea tecnica con la suddetta deliberazione.
I lavori sono iniziati il 3 Aprile 2006, la fine prevista era a Giugno 2006 ma il Museo è ancora chiuso.Da luglio a Settembre 2006 si è tenuta : “Indisciplinata 2006 - Biennale di ceramica nell’arte contemporanea”
La Biennale si è tenuta nel giardino e in una piccola parte del Museo (tra l’altro nascosta).
La città di albisola, patria della ceramica, ha perso una buona occasione per fare bella figura e promuovere i suoi lavori nel resto del mondo.
Si deve e si può fare molto di più per far crescere artisticamente e turisticamente Albisola Superiore.
Gambaretto Diego
Ulteriori informazioni sul nostro Museo(appartiene alla città e quindi ai cittadini):Museo è ospitato nella casa - laboratorio dell’artista Manlio Trucco (Genova 1884 – Albisola 1974), uno dei maggiori protagonisti della rinascita artistica albisolese degli anni Venti e Trenta del Novecento.
L’edificio fu lasciato dall’artista al Comune di Albisola Superiore con l’espressa volontà di trasformarlo in un museo a beneficio degli artisti liguri.
Al piano terreno, affacciato sul giardino con opere dello scultore albisolese Antonio Siri, si trovano alcuni multipli di Arturo Martini e Francesco Messina, ceramiche di autori moderni e contemporanei il cui nucleo principale è rappresentato dai grandi vasi in deposito dall’APT, acquisiti nei Concorsi di Ceramica promossi nelle Albisole a partire dal 1954 al 1964.
Al piano superiore è ospitata la sezione didattica con esemplari sulla produzione ceramica di Albisola dalla fine del XV al XIX secolo. Fra questi un pannello in piastrelle maiolicate, dipinto da Giovanni Giacomo Sciaccarama, datato 28 agosto 1554 e proveniente dall’antico Ospedale di San Nicolò di Albisola Superiore; vasi di farmacia in monocromia azzurra in comodato dall’Ospedale San Martino di Genova; prodotti di fabbriche savonesi dei secoli XVII e XVIII; pastori da presepe di produzione savonese e albisolese di proprietà del Centro Ligure per la Storia della Ceramica (in temporaneo deposito presso il Museo); Madonne; esemplari di ceramica popolare e, inoltre, alcuni dipinti e ceramiche donati da Trucco insieme all’immobile.
Visita anche:
http://www.truciolisavonesi.it/articoli/numero96/museo.htm
http://www.ilgiornale.it/pag_pdf.php?ID=44752
http://www.ligurianotizie.it/news.php?news_id=11467
http://www.ivg.it/2007/02/09/albisola-superiore-museo-della-ceramica-trucco-chiuso/
http://mgpsavona.blogspot.com/2007_02_01_archive.html
mercoledì 31 gennaio 2007
Raccolta differenziata ad Albisola Superiore
Troppo spesso i cassonetti della raccolta differenziata ad Albisola Superiore sono stracolmi e questo, oltre che antiestetico, non aiuta a raggiungere l'obbiettivo previsto dalla legge 152/2006 , la quale prescrive che entro il prossimo 31 dicembre si raggiunga una percentuale di raccolta differenziata non inferiore al 35%.E da informazioni raccolte su internet (specificatamente sul "Programma operativo per la corretta gestione dei rifiuti biodegradabili" redatto dalla Provincia di Savona nel marzo 2006) la percentuale nel Comune di
Albisola Superiore della differenziata è appena del 14,1%.La raccolta differenziata svolge un ruolo prioritario nel sistema di gestione integrata dei rifiuti in quanto consente, da un lato, di ridurre il flusso dei rifiuti da avviare allo smaltimento e, dall’altro, di condizionare in maniera positiva l’intero sistema di gestione.Ogni giorno produciamo una quantità enorme di rifiuti di ogni genere, che finiscono nelle discariche con costi elevati per la comunità e per l'ambiente. Un simile spreco di risorse e materie prime non ha senso: le discariche non sono la soluzione per lo smaltimento dei rifiuti! La maggior parte dei rifiuti, attraverso adeguate lavorazioni e trasformazioni, è riciclabile e riutilizzabile. I vantaggi sono innumerevoli: riduzione dei rifiuti destinati alle discariche, recupero e riutilizzo dei materiali di scarto, risparmio di materie prime, tutela dell'ambiente. In definitiva, un sicuro risparmio economico. Per noi tutti. Il Comune di Albisola Superiore , dopo aver aumentato nel 2005 la tassa sui rifiuti del 12,8% ha deliberato per il 2006 il passaggio da tassa a tariffa che comporterà un notevole aumento di spesa ,soprattutto per esercenti e commercianti. Ovviamente l’aumento di spese ricadrà inevitabilmente anche sulle famiglie.Questo aumento non è stato deliberato in previsione del miglioramento del servizio ma solo per la quadratura del bilancio, senza rispettare le norme del decreto che prevede un miglioramento della raccolta differenziata necessaria per il rispetto dell’ambiente e per un concreto risparmio.
martedì 23 gennaio 2007
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lunedì 22 gennaio 2007
STATUTO (da approvare)
STATUTO
Questo statuto si ispira alla Costituzione della Repubblica Italiana
Art. 1 DENOMINAZIONE
E' costituita nel rispetto del codice civile e della L 383/2000 l'associazione senza fine di lucro, studentesca, apartitica, culturale e ricreativa “AMICI DI ALBISOLA” .
Art. 2 SEDE
L'associazione ha sede legale in Albisola Supriore (Sv) Via dei Seirullo 6/5 non ha scopo di lucro, la sua durata è illimitata. Gli eventuali utili non possono essere ripartiti anche indirettamente.Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria.
Art. 3 SCOPI DELL'ASSOCIAZIONE
Scopi dell'associazione sono:
-più potere decisionale ai giovani ;
-la parità dei sessi ;
-la difesa e la promozione dei diritti dei giovani e non;
-la difesa e la promozione della scuola inserita nel tessuto sociale, culturale, storico ed economico in cui opera;
-il contrasto della disgregazione del tessuto sociale a livello giovanile e studentesco, con preferenza per modelli comunitari e non individualistici;
-lo sviluppo e la crescita della comunità giovanile in stretto contatto con le comunità locali e con le regioni e le patrie europee;
-la promozione dell’orientamento scolastico;
-la crescita professionale e culturale consapevole dell’identità della persona;
-la difesa e la promozione della conoscenza delle culture, delle arti, dei problemi sociali e dei diritti-doveri del cittadino italiano;
-la sensibilizzazione al netto rifiuto di ogni ideologia intesa come pensiero totalizzante dell’esistenza delle persone e della comunità;
-la sensibilizzazione al progresso umano che non può negare la tutela del patrimonio umano;
-l'assoluta certezza che la libertà è uno dei beni più preziosi
Nell’ambito e per il raggiungimento dei propri scopi, l’associazione potrà :
-per i soli fini statuari, o per i fini direttamente connessi, gestire strutture e beni mobili e immobili ;
–stipulare accordi o convenzioni con parti terze, siano essi soggetti privati, commerciali o istituzionali ;
–richiedere e ottenere sussidi e contributi in suo favore per promuovere lo svolgimento delle proprie attività ;
-organizzare e gestire quanto necessario al raggiungimento dei fini statuari
Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate.
Le attività dell'associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.
Art. 4 I SOCI
Sono ammessi a far parte dell'Associazione tutti gli uomini e le donne che accettano gli articoli dello Statuto e del regolamento interno, che condividano gli scopi dell'associazione e si impegnino a dedicare una parte del loro tempo per il loro raggiungimento.L'ammissione all'Associazione è deliberata dal comitato direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità.All'atto dell'ammissione il socio si impegna al versamento della quota di autofinanziamento annuale nella misura fissata dal Comitato Direttivo ed approvata in sede di bilancio dall'Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati.Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile.
Ci sono tre categorie di soci:
- Soci fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell'associazione, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali,valutano l’ammissibilità dei nuovi soci e la loro radiazione ,la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, non è soggetta ad iscrizione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale.
- Soci effettivi: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio dai soci fondatori. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità di soci effettivi è subordinata all'iscrizione e al pagamento della quota sociale.
-Soci onorari: coloro che hanno ottenuto la qualifica di socio dai soci fondatori per essersi distinti in particolari campi. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. Non sono tenuti al pagamento della quota sociale.
Il numero dei soci effettivi è illimitato.I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale entro 10 giorni dall'iscrizione nel libro soci.L'ammontare della quota annuale è stabilito dall'assemblea in sede di approvazione del bilancio.Le attività svolte dai soci a favore dell'associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmente gratuite. L'associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.
Art. 5 DIRITTI DEI SOCI
I soci aderenti all'associazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto: il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata. L'associazione si avvale in modo prevalente di attività prestata in forma volontaria e gratuita dei propri associati. Tutti i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell'associazione. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto.Art. 6 DOVERI DEI SOCIGli aderenti svolgeranno la propria attività nell'associazione in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate.Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all'esterno dell'associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.
Art. 7 RECESSO/ESCLUSIONE DEL SOCIO
Il socio può recedere dall'associazione mediante comunicazione scritta da inviare al coordinatore del Comitato direttivo di sezione. Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell'esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato.Il socio può essere escluso dall'associazione in caso di inadempienza dei doveri previsti dall'art. 6 o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all'associazione stessa.L'esclusione del socio è deliberata dai soci fondatori. Deve essere comunicata a mezzo lettera al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all'esclusione e ratificata dall'assemblea soci nella prima riunione utile.Soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all'associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell'associazione.
Art. 8 GLI ORGANI SOCIALI
Gli organi dell'associazione sono:
- L'Assemblea dei Soci;
- Il Comitato Direttivo;
- Il Presidente
-I Vicepresidenti
-Il Responsabile comunicazioni esterne
-Il Tesoriere
Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.
Art. 9 L'ASSEMBLEA
L'assemblea è organo sovrano dell'associazione. L'assemblea dei soci è costituita dai soci fondatori e effettivi, è convocata almeno una volta all'anno dal presidente dell'associazione o da chi ne fa le veci, mediante:· Avviso scritto da inviare con lettera semplice agli associati,sms o e-mail, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l'adunanza;· Avviso affisso nei locali della Sede almeno 20 giorni prima.L'Assemblea dei soci è convocata dal Presidente almeno una volta all'anno ed è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo.Deve inoltre essere convocataa) quando il Direttivo lo ritenga necessario;b) quando la richiede almeno un decimo dei soci.L'assemblea è organo sovrano dell'associazione.Gli avvisi di convocazione devono contenere l'ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione.L'assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E' straordinaria l'assemblea convocata per la modifica dello Statuto o deliberare il trasferimento della sede legale o lo scioglimento dell'associazione. E' ordinaria in tutti gli altri casi.L'assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.
L'assemblea ordinaria elegge il Presidente; il Comitato Direttivo;propone iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi;approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto predisposti dal Direttivo ;fissa annualmente l'importo della quota sociale di adesione ;ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Comitato direttivo;approva il programma annuale dell'associazione.Le deliberazioni dell'assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l'assemblea lo ritenga opportuno. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare più delega in sostituzione di altri soci. Le discussioni e le deliberazioni dell'assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell'assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall'estensore è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Presidente nella sede dell'associazione.Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia.L'assemblea straordinariaApprova eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 2/3 dei soci in prima seduta, con la presenza del Presidente in seconda, e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti;scioglie l'associazione e ne devolve i patrimonio col voto favorevole di 3/4 dei presenti.Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota.
Art. 10 IL COMITATO DIRETTIVO
L'associazione è amministrata da un Comitato direttivo eletto dall'assemblea e composto da tre a dieci membri, e la carica è di un anno.La convocazione del Comitato direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da tre membri del Comitato direttivo stesso.Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voti prevale il voto del Presidente.
Il Comitato direttivo:
1. compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione
2. redige e presenta all'assemblea il rapporto annuale sulle attività dell'associazione
3. redige e presenta all'assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo ed il rendiconto economico.
4. esclude i soci salva successiva ratifica dell'assemblea ai sensi dell'art.7 del presente statuto.
Le riunioni del Comitato direttivo sono legalmente costituite quando è presente le seguenti figure: il Presidente (eletto direttamente dall'assemblea generale), il Vice Presidente, il Tesoriere (eletti nell'ambito del Comitato direttivo stesso).
Art. 11 IL PRESIDENTE
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione, presiede il Comitato direttivo e l'assemblea.Rappresenta l'associazione di fronte alle autorità ed è il suo portavoce ufficiale.Convoca l'assemblea dei soci e il Comitato direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.Dispone dei fondi sociali con provvedimenti controfirmati dal tesoriere. La carica del presidente dura tre anni.
Art. 12 I MEZZI FINANZIARI
I mezzi finanziari per il funzionamento dell'associazione provengono:- dalle quote versate dai soci nella misura decisa annualmente dal Comitato direttivo e ratificata dall'assemblea;- dai contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali. –da iniziative varie
Il Comitato direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l'associazione.
I fondi dell'associazione non potranno essere investiti in forme che prevedano la corresponsione di un interesse.
Ogni mezzo che non sia in contrasto con il Regolamento interno e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all'associazione e arricchire il suo patrimonio.
Art. 13 BILANCIO
I bilanci sono predisposti dal comitato direttivo e approvati dall'assemblea.
Il bilancio consuntivo è approvato dall'assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.
L'assemblea di approvazione del bilancio consuntivo deve tenersi entro la data del 30 aprile dell'anno successivo alla chiusura dell'esercizio sociale.
Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell'associazione, e nelle varie sezioni, almeno 20 giorni prima dell'assemblea e può essere consultato da ogni associato.
Il bilancio preventivo è approvato dall'assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.
Il bilancio preventivo è depositato presso la sede dell'associazione, almeno 20 giorni prima dell'assemblea e può essere consultato da ogni associato.
Art. 14 MODIFICHE STATUTARIE
Questo statuto è modificabile con la presenza dei due terzi dei soci dell'associazione in prima seduta , con la maggioranza dei soci fondatori in seconda, e con voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, con la dottrina e il Regolamento interno e con la Legge italiana.
Art. 15 SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE
Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in assemblea straordinaria.
L'assemblea che delibera lo scioglimento dell'associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.
La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari.
Art. 16 EVENTUALI QUOTE AGGIUNTIVE
Per particolari iniziative e attività i soci fondatori possono decidere di far pagare una quota a chi vuol partecipare a queste ;non sono obbligatorie e gli eventuali profitti sono rinvrestiti nell’associazione.
Art. 17 DISPOSIZIONI FINALI
Per tutto ciò che non è espressamente previsto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia
Questo statuto si ispira alla Costituzione della Repubblica Italiana
Art. 1 DENOMINAZIONE
E' costituita nel rispetto del codice civile e della L 383/2000 l'associazione senza fine di lucro, studentesca, apartitica, culturale e ricreativa “AMICI DI ALBISOLA” .
Art. 2 SEDE
L'associazione ha sede legale in Albisola Supriore (Sv) Via dei Seirullo 6/5 non ha scopo di lucro, la sua durata è illimitata. Gli eventuali utili non possono essere ripartiti anche indirettamente.Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria.
Art. 3 SCOPI DELL'ASSOCIAZIONE
Scopi dell'associazione sono:
-più potere decisionale ai giovani ;
-la parità dei sessi ;
-la difesa e la promozione dei diritti dei giovani e non;
-la difesa e la promozione della scuola inserita nel tessuto sociale, culturale, storico ed economico in cui opera;
-il contrasto della disgregazione del tessuto sociale a livello giovanile e studentesco, con preferenza per modelli comunitari e non individualistici;
-lo sviluppo e la crescita della comunità giovanile in stretto contatto con le comunità locali e con le regioni e le patrie europee;
-la promozione dell’orientamento scolastico;
-la crescita professionale e culturale consapevole dell’identità della persona;
-la difesa e la promozione della conoscenza delle culture, delle arti, dei problemi sociali e dei diritti-doveri del cittadino italiano;
-la sensibilizzazione al netto rifiuto di ogni ideologia intesa come pensiero totalizzante dell’esistenza delle persone e della comunità;
-la sensibilizzazione al progresso umano che non può negare la tutela del patrimonio umano;
-l'assoluta certezza che la libertà è uno dei beni più preziosi
Nell’ambito e per il raggiungimento dei propri scopi, l’associazione potrà :
-per i soli fini statuari, o per i fini direttamente connessi, gestire strutture e beni mobili e immobili ;
–stipulare accordi o convenzioni con parti terze, siano essi soggetti privati, commerciali o istituzionali ;
–richiedere e ottenere sussidi e contributi in suo favore per promuovere lo svolgimento delle proprie attività ;
-organizzare e gestire quanto necessario al raggiungimento dei fini statuari
Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate.
Le attività dell'associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.
Art. 4 I SOCI
Sono ammessi a far parte dell'Associazione tutti gli uomini e le donne che accettano gli articoli dello Statuto e del regolamento interno, che condividano gli scopi dell'associazione e si impegnino a dedicare una parte del loro tempo per il loro raggiungimento.L'ammissione all'Associazione è deliberata dal comitato direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità.All'atto dell'ammissione il socio si impegna al versamento della quota di autofinanziamento annuale nella misura fissata dal Comitato Direttivo ed approvata in sede di bilancio dall'Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati.Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile.
Ci sono tre categorie di soci:
- Soci fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell'associazione, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali,valutano l’ammissibilità dei nuovi soci e la loro radiazione ,la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, non è soggetta ad iscrizione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale.
- Soci effettivi: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio dai soci fondatori. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità di soci effettivi è subordinata all'iscrizione e al pagamento della quota sociale.
-Soci onorari: coloro che hanno ottenuto la qualifica di socio dai soci fondatori per essersi distinti in particolari campi. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. Non sono tenuti al pagamento della quota sociale.
Il numero dei soci effettivi è illimitato.I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale entro 10 giorni dall'iscrizione nel libro soci.L'ammontare della quota annuale è stabilito dall'assemblea in sede di approvazione del bilancio.Le attività svolte dai soci a favore dell'associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmente gratuite. L'associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.
Art. 5 DIRITTI DEI SOCI
I soci aderenti all'associazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto: il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata. L'associazione si avvale in modo prevalente di attività prestata in forma volontaria e gratuita dei propri associati. Tutti i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell'associazione. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto.Art. 6 DOVERI DEI SOCIGli aderenti svolgeranno la propria attività nell'associazione in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate.Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all'esterno dell'associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.
Art. 7 RECESSO/ESCLUSIONE DEL SOCIO
Il socio può recedere dall'associazione mediante comunicazione scritta da inviare al coordinatore del Comitato direttivo di sezione. Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell'esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato.Il socio può essere escluso dall'associazione in caso di inadempienza dei doveri previsti dall'art. 6 o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all'associazione stessa.L'esclusione del socio è deliberata dai soci fondatori. Deve essere comunicata a mezzo lettera al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all'esclusione e ratificata dall'assemblea soci nella prima riunione utile.Soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all'associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell'associazione.
Art. 8 GLI ORGANI SOCIALI
Gli organi dell'associazione sono:
- L'Assemblea dei Soci;
- Il Comitato Direttivo;
- Il Presidente
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-Il Tesoriere
Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.
Art. 9 L'ASSEMBLEA
L'assemblea è organo sovrano dell'associazione. L'assemblea dei soci è costituita dai soci fondatori e effettivi, è convocata almeno una volta all'anno dal presidente dell'associazione o da chi ne fa le veci, mediante:· Avviso scritto da inviare con lettera semplice agli associati,sms o e-mail, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l'adunanza;· Avviso affisso nei locali della Sede almeno 20 giorni prima.L'Assemblea dei soci è convocata dal Presidente almeno una volta all'anno ed è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo.Deve inoltre essere convocataa) quando il Direttivo lo ritenga necessario;b) quando la richiede almeno un decimo dei soci.L'assemblea è organo sovrano dell'associazione.Gli avvisi di convocazione devono contenere l'ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione.L'assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E' straordinaria l'assemblea convocata per la modifica dello Statuto o deliberare il trasferimento della sede legale o lo scioglimento dell'associazione. E' ordinaria in tutti gli altri casi.L'assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.
L'assemblea ordinaria elegge il Presidente; il Comitato Direttivo;propone iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi;approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto predisposti dal Direttivo ;fissa annualmente l'importo della quota sociale di adesione ;ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Comitato direttivo;approva il programma annuale dell'associazione.Le deliberazioni dell'assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l'assemblea lo ritenga opportuno. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare più delega in sostituzione di altri soci. Le discussioni e le deliberazioni dell'assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell'assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall'estensore è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Presidente nella sede dell'associazione.Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia.L'assemblea straordinariaApprova eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 2/3 dei soci in prima seduta, con la presenza del Presidente in seconda, e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti;scioglie l'associazione e ne devolve i patrimonio col voto favorevole di 3/4 dei presenti.Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota.
Art. 10 IL COMITATO DIRETTIVO
L'associazione è amministrata da un Comitato direttivo eletto dall'assemblea e composto da tre a dieci membri, e la carica è di un anno.La convocazione del Comitato direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da tre membri del Comitato direttivo stesso.Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voti prevale il voto del Presidente.
Il Comitato direttivo:
1. compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione
2. redige e presenta all'assemblea il rapporto annuale sulle attività dell'associazione
3. redige e presenta all'assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo ed il rendiconto economico.
4. esclude i soci salva successiva ratifica dell'assemblea ai sensi dell'art.7 del presente statuto.
Le riunioni del Comitato direttivo sono legalmente costituite quando è presente le seguenti figure: il Presidente (eletto direttamente dall'assemblea generale), il Vice Presidente, il Tesoriere (eletti nell'ambito del Comitato direttivo stesso).
Art. 11 IL PRESIDENTE
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione, presiede il Comitato direttivo e l'assemblea.Rappresenta l'associazione di fronte alle autorità ed è il suo portavoce ufficiale.Convoca l'assemblea dei soci e il Comitato direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.Dispone dei fondi sociali con provvedimenti controfirmati dal tesoriere. La carica del presidente dura tre anni.
Art. 12 I MEZZI FINANZIARI
I mezzi finanziari per il funzionamento dell'associazione provengono:- dalle quote versate dai soci nella misura decisa annualmente dal Comitato direttivo e ratificata dall'assemblea;- dai contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali. –da iniziative varie
Il Comitato direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l'associazione.
I fondi dell'associazione non potranno essere investiti in forme che prevedano la corresponsione di un interesse.
Ogni mezzo che non sia in contrasto con il Regolamento interno e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all'associazione e arricchire il suo patrimonio.
Art. 13 BILANCIO
I bilanci sono predisposti dal comitato direttivo e approvati dall'assemblea.
Il bilancio consuntivo è approvato dall'assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.
L'assemblea di approvazione del bilancio consuntivo deve tenersi entro la data del 30 aprile dell'anno successivo alla chiusura dell'esercizio sociale.
Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell'associazione, e nelle varie sezioni, almeno 20 giorni prima dell'assemblea e può essere consultato da ogni associato.
Il bilancio preventivo è approvato dall'assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.
Il bilancio preventivo è depositato presso la sede dell'associazione, almeno 20 giorni prima dell'assemblea e può essere consultato da ogni associato.
Art. 14 MODIFICHE STATUTARIE
Questo statuto è modificabile con la presenza dei due terzi dei soci dell'associazione in prima seduta , con la maggioranza dei soci fondatori in seconda, e con voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, con la dottrina e il Regolamento interno e con la Legge italiana.
Art. 15 SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE
Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in assemblea straordinaria.
L'assemblea che delibera lo scioglimento dell'associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.
La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari.
Art. 16 EVENTUALI QUOTE AGGIUNTIVE
Per particolari iniziative e attività i soci fondatori possono decidere di far pagare una quota a chi vuol partecipare a queste ;non sono obbligatorie e gli eventuali profitti sono rinvrestiti nell’associazione.
Art. 17 DISPOSIZIONI FINALI
Per tutto ciò che non è espressamente previsto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia
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